FAQ - Cosa sono i Glossmetri?

Il Glossmetro chiamato anche in Brillantometro è uno strumento utilizzato per la misura della Brillantezza di una superficie, il principio di funzionamento consiste nella misure della riflessione di un fascio di luce trasmessa su una superficie con un preciso angolo di incidenza. L’unità di misura viene espressa in  “gloss” secondo la norma di riferimento EN ISO 2813 che definisce il metodo per la determinazione della brillantezza utilizzando le tre geometrie di misura  a 20°, 60° e 85°. Questo è un parametro molto importante nel campo dei rivestimenti di vernice o smalto, specie nel settore automobilistico dove risulta fondamentale garantire particolari effetti delle verniciature. Il Glossmetro viene ampiamente utilizzato anche nei diversi settori come nel campo dell’arredamento, nella ceramica, marmo, materiali plastici, nel settore meccanico sui trattamenti e finiture superficiali e in tutte le situazioni dove sia necessario garantire delle specifiche in termini di brillantezza e lucentezza di una superficie.

 

FAQ, Domande e risposte sui Glossmetri, misuratori di brillantezza

Che differenza c’è tra le varie angolazione di misura?

Le angolature di misura sono sostanzialmente cinque (20°, 45°, 60°, 75°, 85°) e le più utilizzate sono tre, 20°, 60° e 85°, di cui il 60° per la maggiore in quanto si tratta dell’angolo di misura standard impiegato per oltre l’80% dei casi. In mancanza di specifiche dettagliate in cui viene indicato con precisione l’angolo di misura, i criteri di scelta sono abbastanza semplici e si basano sul grado di brillantezza, ossia:

  • 20° in caso di superficie ad alta brillantezza
  • 60° per superfici standard mediamente brillanti
  • 85° per superfici opache, poco brillanti

 

   

 

Viene indicato il valore ma non l’angolo di misura, come devo comportarmi?

In questi casi, abbastanza frequenti, dove abbiamo delle specifiche di riferimento dove viene indicato il valore di misura in Gloss a cui si deve sottostare, ma non l’angolo di misura, significa che si tratta dell'ottica standard a 60°, perciò dobbiamo dotarci di un Glossmetro monoangolo a 60°. In alternativa è possibile utilizzare anche la versione Biangolo o Triangolo che contenga l'angolazione di 60°.

 

Posso misurare la brillantezza su superfici raggiate?

No, purtroppo questa applicazione non è possibile per il fatto che risulta praticamente impraticabile adattare la finestra di misura alle differenti superfici raggiare, impedendo l’infiltrazione di luce dall'esterno, inoltre la luce riflessa avrebbe delle distorsioni che andrebbero a modificare il risultato. Per ovviare a questo inconveniente, è sufficiente dotarsi di un campione piano da sottoporre allo stesso processo di lavorazione o applicazione di un rivestimento per poi utilizzarlo per effettuare la misurazione.

 

Nelle versioni triangolo, la misura viene fatta simultaneamente?

Si, generalmente nelle versioni a tre angoli, la misurazione viene eseguita simultaneamente in tutti e tre gli angoli di lettura e a display avremo visualizzati i tre valori rispettivi, consentendoci una valutazione più ampia e immediata del grado di brillantezza della superficie testata.

 

 

 

Devo misurare una superficie lucidata a specchio, che angolo devo utilizzare?

Decisamente il 20°, specifico per la misura di superfici ad elevato grado di brillantezza come ad esempio le superfici metalliche lucidate a specchio. Attenzione però al campo di misura che in alcuni casi può raggiungere dei livelli elevati anche superiori ai 1000 Gloss, perciò, se abbiamo uno strumento, specie di fascia economica con campo di misura di 200/300 Gloss, risulterà impossibile effettuare la Lettura.

 

Il grado di porosità della superficie può rappresentare un problema?

Dipende dall’entità e dal tipo di rugosità. Come abbiamo detto più volte, la finestra di lettura deve combaciare perfettamente con la superficie di lettura e non devono esserci infiltrazioni di luce esterna, perciò, una superficie con grado di rugosità elevato potrebbe creare delle problematiche in tal senso e falsare la lettura.

 

E’ indispensabile la memoria e l’interfaccia dati?

Non è indispensabile ma certamente molto utile. Oggi, più che mai, avere un sistema di gestione dati con la possibilità di memorizzare, archiviare e trasferire tutti i dati salvati sul proprio PC è sicuramente importante, specie per la creazione di report da fornire ai propri clienti che giustifichino i test di controllo qualità eseguiti. Non dimentichiamo che siamo nell’epoca dell’industria 4.0 e dove la digitalizzazione ha un ruolo chiave.  

 

 

 

 

Il campo di misura è importante nella scelta?

Generalmente nella misura dell’angolo standard di 60°, la stragrande maggioranza dei Glossmetri, eccetto soluzioni di scarsa qualità, è dotata di un campo di misura che arriva a 200/300 Gloss in grado di coprire tutte le applicazioni. Mentre per altre angolazioni, come ad esempio l’ottica a 20° è molto importante fare attenzione al campo di misura che nel caso di superficie ad elevato grado di brillantezza possono arrivare a valori molto alti e di conseguenza è meglio verificare che il range dello strumento arrivi ad almeno 1000 Gloss.

 

La pulizia superficiale influisce sulla lettura?

Certamente Si, essendo una misurazione del grado di brillantezza di una superficie, la presenza di sporco, polvere o altra impurità andrà chiaramente ad influire sulla misurazione e il valore misurato non sarà attendibile. E’ fondamentale perciò, effettuare una pulizia con prodotti appropriati e non aggressivi della superficie oggetto della misura prima di appoggiare lo strumento ed effettuare la misura.

 

La dimensione della superficie di misura come deve essere?

In primo luogo dobbiamo considerare che il Glossmetro è, per la stragrande maggioranza dei casi, dotato di una superficie di appoggio piana e ampia, perciò nell’area dove viene effettuata la misura non dobbiamo avere sporgenze o avvallamenti che renderebbero impossibile l’accoppiamento dello strumento mantenendolo sollevato in alcuni punti e di conseguenza facendo filtrare la luce esterna. Però! Resta il fatto che ogni strumento è dotato di una finestra di misura con delle dimensioni più o meno grandi indicate nelle specifiche tecniche a seconda del modello scelto. Il nostro obbiettivo è sempre quello di garantire l’accoppiamento della finestra con la superficie senza permettere infiltrazioni di luce, di conseguenza, in assenza di impedimenti durante l’appoggio, è sufficiente avere una superficie di misura piana poco più grande della finestra di misura per consentire una lettura affidabile.  

 

 

 

L’intensità della luce esterna può causare delle interferenze nella misura?

No, se la finestra di lettura combacia perfettamente con la superficie di misura, la luce presente esternamente non influirà sulla lettura. In ogni caso, per sicurezza, si raccomanda di evitare l’esposizione diretta a fonti di illuminazione artificiale o naturale molto forti durante il test.

 

Posso avere delle difficoltà nella misura di vernici metallizzate?

Si, concettualmente la misura su vernici metallizzate con il Glossmetro non è possibile considerato la difficoltà oggettiva ad ottenere un risultato attendibile per ovvi motivi. In ogni caso è sempre possibile eseguire delle letture, magari ripetendo la misura da più angolazioni e su più punti per ottenere dei valori di riferimento medi, anche se spesso potrebbe risultare impossibile stabilire il valore di brillantezza ed è necessario affidarsi a metodi e apparecchiature differenti.

 

 

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